.
Annunci online

  sinistramaldestra [ destreggiarsi a sinistra ]
         


24 marzo 2008

Quel centimetro da conquistare

Mi è capitato di leggere recentemente un articolo di sport in cui veniva citato il discorso  di Al Pacino  nel film "Ogni maledetta domenica" di Oliver Stone. Si il discorso che fa nello spogliatoio, in qualità di coach, ai suoi giocatori di football prima di una partita decisiva. Sul centimetro da conquistare, nello sport come metafora della vita. Aveva colpito anche me, mi aveva emozionato. Sono andato a rivederlo su You tube ed ho potuto scoprire che è diventato proprio un cult. Torniamo al discorso sulle emozioni che trasmette il cinema. Chissà quanti altri discorsi ci hanno colpito ,ora però non me ne vengono in mente altri.Lo ripropongo come scritto  ma consiglio di vederlo su You Tube così come viene interpretato da Al Pacino ( la voce è di Giancarlo Giannini). E comunque mi ha fatto riflettere sul centimetro da conquistare nella vita o sul centimetro a cui non si deve rinunciare, una volta scoperto che è irrinunciabile. Il problema a volte è avere la consapevolezza di ciò che è veramente irrinunciabile. A volte lo si scopre troppo tardi. E non è l'obiettivo o il target (per usare l'orribile termine che sentiamo pronunciare quotidianamente nell'ambiente di lavoro). E' semplicemente capire e sentire cosa è veramente importante per se stessi. E il centimetro può essere la propria libertà, la propria identità, la propria autonomia, l'amore, la capacità di cogliere e vivere la bellezza. Ognuna di queste cose o forse tutte perchè ognuna è collegata e dipendente dall'altra, credo, in quello spazio vitale che è il centimetro da conquistare...

"Non so cosa dirvi davvero.
Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale.
Tutto si decide oggi.
Ora noi, o risorgiamo come squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, sino alla disfatta. Siamo all'inferno adesso, signori miei. Credetemi.
E... possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce.
Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta.
Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio.
Mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti e penso... certo che... ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare. Sì perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio.
Sapete col tempo, con l'età tante cose ci vengono tolte ma questo fa... fa parte della vita.
Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri. E così è il football.
Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine d'errore è ridottissimo. Capitelo...
Mezzo passo fatto un po' in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate. Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi, ci sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo.
In questa squadra si combatte per un centimetro. In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi, per un centimetro. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro.
Perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza tra vivere e morire.
E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro.
E io so che se potrò avere un'esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì. In questo consiste, e in quei 10 centimetri davanti alla faccia.
Ma io non posso obbligarvi a lottare! Dovrete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi. Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.
Questo è essere una squadra, signori miei!
Perciò... o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente.
È il football ragazzi! È tutto quì.
Allora, che cosa volete fare?"


( Al Pacino da "Ogni maledetta domenica" di Oliver Stone)

Damiano




permalink | inviato da sinistramaldestra il 24/3/2008 alle 1:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


sfoglia     febbraio        aprile
 


Ultime cose
Il mio profilo



the backstreets
articolo 21
fioredicampo
virtus latina
lupoabruzzese
e le stelle stanno a guardare
emergency
nessunotocchicaino
corrieredellasera
la repubblica
www.left-avvenimenti.it
verità per Renato
legambiente
mattiperilcalcio
addiopizzo
acquabenecomune
a. baricco
albertomanzi
caterpillar
peacereporter


Blog letto 68414 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom