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  sinistramaldestra [ destreggiarsi a sinistra ]
         


29 ottobre 2008

Dentro la valigia

 Non so cosa porterei con me dentro la valigia. Non porterei certamente la prepotenza di chi pensa di essere più furbo di te e passa sopra i tuoi sentimenti, sopra le tue capacità di essere onesto e di credere che il merito sia un valore da conquistare sul campo e non da comprare con un vile mercanteggiamento. Non porterei certamente l’arroganza di chi si fa forte con i più deboli giudicandoli diversi e la loro diversità non è un valore ma è una colpa. Non porterei certamente l’inquietante sorriso mascellare di Berlusconi, lo sguardo da psicoterapia di Calderoli . Piuttosto porterei il sorriso di Benigni in braccio a Berlinguer col suo sorriso imbarazzato ma divertito, il senso dello stato di Ciampi, la resistenza di Pertini. Non porterei il peso dei silenzi nell’incomunicabilità di coppia, le espressioni della coppia mentre fa noiosamente la spesa al supermercato, la coppia al tavolo di un ristorante di sabato sera con lo sguardo assente del lui che non c’è. Piuttosto porterei gli occhi dell’innamoramento, sì quegli occhi così piccoli che mangiano l’ immagine dell’altro per il bisogno di nutrirsene, come facevo da bambino col mio cono cioccolato e panna. La leggerezza di un silenzio piacevole. Gli occhi che guardano gli occhi al tavolo del ristorante un giorno qualsiasi della setttimana. Insomma gli occhi che hanno la capacità di guardarti dentro, di sentire la tua anima e di leggere il tuo animo senza essere invadenti.Non porterei certamente l’invadenza di chi ti chiede di spiegargli la tua vita e poi non è capace di ascoltare. Piuttosto porterei proprio la capacità di ascoltare , sì quella capacità che hanno certe persone un pò speciali, nella loro semplicità di essere discrete eppure così piacevolmente vicine. Non porterei certamente chi disconosce la storia, porterei certamente Dario Fo per farmela raccontare e chi è sopravvissuto ad un lager nazista e pure Andreotti così finalmente mi spiega che cazzo è successo alla stazione di Bologna e a piazza della Loggia a Brescia e nel cielo di Ustica e nel sequestro di Moro. Tanto lui lo sa. Non porterei certamente la violenza degli ultrà del calcio con le loro grida nazifasciste che non sanno neanche di cosa parlano. Piuttosto porterei la bellezza del calcio il goal di Maradona all’Inghilterra, il piatto di Rivera (piatto vuol dire goal tirando con la parte interna del piede ) alla Germania, il goal di Rossi al Brasile e la parata di Zoff sulla linea, il goal di Grosso alla Germania, il goal di Baggio alla Nigeria,le fughe in salita di Pantani e l’ultimo canestro di Michel Jordan nella sua ultima finale NBA. Porterei certamente il mio goal al mio primo provino da bambino ( la leva calcistica del 60, avevo 12 anni), quanto ero felice e quanto ero fiero di quel goal! Sensazioni diverse da quelle provate quando il calcio è diventato la mia professione. Più vere, più vive, più pure.Ecco porterei proprio la felicità del bambino che guida la macchina alla giostra ,che poi sono gli occhi di mio figlio quando era bambino e che ha ancora nella sua voglia di giocare. Gli occhi di un bambino che ha un sogno da inseguire. E che diventa grande ma continua ad avere un altro sogno da inseguire. Non porterei certamente l’odore di chi non ti sta bene ed è un’odore che non riesci a mandare via perchè te lo senti dentro (che meccanismi ha la memoria olfattiva!). Porterei certamente l’odore delle pagine di un libro che hai appena letto e ti è piaciuto o l’odore delle pagine del libro di un esame importante andato bene. L’odore del dopo barba di mio padre allora così sgradevole e ora, rievocato, così piacevole. L’odore del ragù di mia madre di domenica mattina.L’odore dell’isola la mattina presto. Un tramonto a Ventotene.Non porterei certamente la musica house , non riesce a piacermi. Porterei piuttosto un concerto del Boss (Springsteen...) con la E-street band, vale la pena vederlo almeno una volta nella vita per poi portarselo in valigia, il concerto di Colonia di Keith Jarrett, l’ultimo concerto di Brad Mehldau che ho visto a luglio a Roma, l’ultimo concerto di De Andrè al Brancaccio e l’estate dei concerti di Dalla e De Gregori. Quanto ai dischi... vabbè c'è già un capitolo a parte.E porterei una bella notizia da dare per il piacere di guardare la felicità negli occhi di un altro.Una bella notizia: la fine di una guerra, l’inizio di un amore, la nascita di un bambino, la guarigione da una malattia che sembrava poco curabile, un bel voto alle elementari ( a proposito un grazie alla Gelmini che sta finalmente risvegliando le coscienze degli studenti!). Non porterei certamente la complicità di quelli che vogliono privarti di un diritto. Piuttosto porterei la complicità delle donne quando devono conquistare un amore o quando vanno al bagno insieme durante l’orario delle lezioni (anche se non capivo il perchè dovessero andare in coppia al bagno!). Porterei il loro sorriso nell'amore.Porterei aglio, olio e peperoncino e ovviamente spaghetti e caffè.E la mozzarella di bufala.Il parmigiano. E la parmigiana di melanzane e la millefoglie con la crema chantilly e la Barbera di Giacomo Bologna e il Barolo di Luciano Sandrone e il Soave di Pieropan.Una bottiglia di Prosecco Canevel.Una birra ed una coca cola E la gazzosa che bevevo da piccolo così come il ghiacciolo al limone che si appicicava sulle mani. E porterei Mediterraneo, Per un pugno di dollari,La meglio gioventù, C’era una volta in America, La vita è bella, Tutti a casa,Qualcuno volo sul nido del cuculo, Provaci ancora Sam, La vita è meravigliosa, Gli uomini preferiscono le bionde,Amici miei. E qui mi fermo perchè questi film mi son venuti di getto. Un paio di scarpe estive della Energie a cui sono affezionato. Un paio di Stan Smith con etichetta verde. La chitarra.La bicicletta.Un pallone.La racchetta Maxima e l’ultima finale di Wimbledon tra Nadal e Federer (anche se ha perso).La telecronaca di Galeazzi sugli Abbagnale. Purtroppo non ho un libro che mi ha cambiato la vita. Ah si forse Cent’anni di solitudine. Antigua vita mia di Marcela Serrano,Non ti muovere della Mazzantini, Non buttamoci giù di Hornby, la biografia del Boss, gli articoli di Baricco sui Barbari e le amache di Michele Serra. Un libro di educazione civica. Un quaderno una penna., una bussola, un pò di giornaletti di Topolino. Un paio di occhiali di riserva.La capacità di ridere. La capacità di piangere, ma non quella di piangersi addosso.La capacità di scegliere. La capacità di cogliere la bellezza. La capacità di amare.La capacità di sognare.

Damiano




permalink | inviato da sinistramaldestra il 29/10/2008 alle 2:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa


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